21 suggerimenti: #21 Be smart!

psicoterapie brevi libroL’ultimo breve consiglio che Hoyt riporta in Psicoterapie brevi nel capitolo dedicato ai 21 suggerimenti, può essere riassunto nel fatto di essere sempre “smart”, svegli, e guidati da un minimo di buon senso.

Per descrivere al meglio questo punto, Hoyt riporta un aneddoto tanto sottile quanto acuto:

“Come disse Jay Haley quando gli chiesero come sapesse di dover utilizzare una determinata tecnica in un determinato momento: ‘Non la useresti su qualcuno con cui non funzionerebbe.’”

 

Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Direttore della collana Brief Therapies

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21 suggerimenti: #20 Come evitare il burnout

psicoterapie brevi libroSebbene la terapia breve aiuti a ridurre questo problema, il burnout è una realtà onnipresente nella nostra professione.

Ricordarsi che c’è anche altro al di fuori del nostro studio è fondamentale, e vale per qualunque tipo di terapia.

In particolare, in Psicoterapie brevi con molta semplicità Hoyt consiglia:

“Segui le tue passioni, lasciati coinvolgere dalle emozioni, e sii curioso.”

 

Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Direttore della collana Brief Therapies

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La recensione su “Psychotherapy: Theory, Research, Practice”

psicoterapie brevi libroArnold Slive, Professore di psicologia presso la Our Lady of the Lake University (San Antonio, Texas) e tra i maggiori esponenti della Terapia a Seduta Singola, ha scritto questa recensione di Psicoterapie Brevi per l’importante rivista scientifica Psychotherapy: Theory, Research, Practice, Training (2010, Vol. 47(2), pp. 268-269).

Qui la traduzione in italiano dell’abstract.

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21 suggerimenti: #19 Quando sei bloccato chiedi aiuto al paziente

psicoterapie brevi libroA volte, di fronte alla mancanza di progressi, alcuni terapeuti possono fare l’errore di dare la colpa al paziente: “è resistente”, “non collabora”, “non ha abbastanza motivazione”, “è troppo grave”…

Tutti ci blocchiamo, ricorda Hoyt in Psicoterapie brevi, in cui invita il terapeuta prima di tutto a consultare il paziente.

È incredibile quanto a volte sia risolutore chiedere: “Secondo te cosa occorrerebbe, ora, per fare un progresso?”. E naturalmente, ricordiamoci dei nostri colleghi: spesso uno scambio con loro può essere illuminante.

 

Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Direttore della collana Brief Therapies

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La recensione di John Frykman a Psicoterapie Brevi

psicoterapie brevi libroQuella che segue è la traduzione della recensione fatta a Psicoterapie brevi da John Frykman, PhD.

Frykman è uno psicoterapeuta molto rispettato, specializzano nelle terapie brevi, in quelle familiari e nell’ipnoterapia. In ambito psicoterapeutico è noto in particolare per aver fondato l’Haight-Ashbury Free Clinic di San Francisco, dove vengono trattate le dipendenze da droga, e per tenere corsi in tutto il mondo.

Ecco come ha descritto Psicoterapie brevi in una recensione apparsa su The Milton H. Erickson Foundation Newsletter (grassetti aggiunti nella traduzione).

Quando si tratta di combinare obiettivi, chiarezza, umorismo e umanità, Michael Hoyt non ha rivali. È brillante, e Psicoterapie brevi potrebbe essere il suo miglior libro.

Il capitolo iniziale, “Psicoterapie brevi: un’introduzione”, fornisce una succinta panoramica dei principi generali e descrive, servendosi di numerosi casi clinici, diversi approcci (quelli psicodinamici, la terapia della ridecisione, gli approcci ericksoniani, la terapia strategico-interazionale dell’MRI e la terapia breve solution-focused) che deliberatamente cercano sia di incrementare l’efficacia che di diminuire il tempo necessario per fare il lavoro che dobbiamo fare con i nostri clienti.

Nel capitolo successivo, che completa simpaticamente il primo, Hoyt fornisce una cornice di lavoro davvero utile, per organizzare compiti e abilità associate con le differenti fasi della terapia (pre-, iniziale, di mezzo, conclusiva e di follow up), tratteggiando dei paralleli tra la struttura di ogni singola sessione di terapia e l’intera struttura della terapia; inoltre riporta diverse domande che possono essere poste in ciascuna fase, per aiutare a focalizzare obiettivi, risorse e soluzioni della terapia.

Il capitolo successivo contiene alcuni affascinanti esempi di come Hoyt usa il linguaggio e le metafore tratte da letteratura, musica, film e altre arti, per aiutare a modellare l’esperienza.

Il Capitolo 4, “Psicoterapia nella Sanità Organizzata”, enfatizza l’uso della terapia breve per utilizzare ed ampliare le risorse nei servizi che promuovo la salute dei pazienti e delle loro famiglie. Inoltre descrive le emergenti opportunità della pratica professionale nell’odierno ambiente sanitario.

Il Capitolo 5, “Costruttivismo quotidiano”, è una magistrale descrizione di alcune delle possibilità e delle sfide che affrontiamo quando utilizziamo approcci costruttivisti. Hoyt si muove magistralmente lungo tutto il testo, riportando sia episodi clinici che personali. Fa citazioni tanto da Blake, Buddha, Walt Whitman, Shelley e Shakespeare quanto da Erickson, Jay Haley, Cloe Madanes, Paul Watzlawick, Michael White e altri ancora; racconta storie e aneddoti, e discute in modo convincente dilemmi della psicoterapia e della filosofia costruttivista che rientrano sotto categorie quali “guarire vs trattare”, “dirigere vs scoprire”, “appartenere vs credere”, “intra- vs inter-”, “ideomorfico vs nomotetico”… La scrittura è affascinante e profondamente acuta: come faccia a conoscere tutte queste cose e a organizzarle in un modo così accessibile è un mistero.

Il Capitolo 6, “Terapia di coppia centrata sulla soluzione”, è un aggiornamento e un ampliamento di un capitolo apparso nel bel libro di Hoyt del 2004, The Present is a Gift. L’autore fornisce un’estesa revisione dei principi e della pratica dell’approccio di Terapia breve centrata sulla soluzione (solution-focused brief therapy – SFBT), con applicazioni speciali al lavoro con le coppie. Le caratteristiche includono estratti da colloqui con Steve de Shazer, un’elaborata rassegna della letteratura, miriadi di tipiche domande centrate sulla soluzione, connessioni tra la terapia centrata sulla soluzione e altri metodi basati sulle competenze, e una raffinata case history. Chiunque sia interessato alla SFBT troverà che questo capitolo da solo vale il prezzo dell’intero libro.

L’ultimo capitolo contiene il breve discorso di accettazione che fece nel 2007 quando ricevette il prestigioso premio APF Cummings Psyche per i contributi a vita per promuovere il ruolo primario degli psicologi nella sanità organizzata.

Un appendice fornisce “Domande per discussioni e studi” e la sezione conclusiva delle Bibliografia è da sola una ricca risorsa per studenti, insegnanti e studiosi.

Questo libro è un tesoro, fornisce un ampio spettro di pratiche, abilità how-to basate su una piena conoscenza del potere del linguaggio e dell’immaginazione, più i principi di cura, collaborazione e rispetto per le competenze dei clienti.

C’è molto qui da assaporare e gustare. Vorrei vederlo sulla scrivania o libreria di chiunque è interessato nei trattamenti brevi. È davvero ottimo!”

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21 suggerimenti: #18 Fai attenzione a ciò a cui fai attenzione

psicoterapie brevi libro“Il modo in cui diamo senso ai nostri mondi – le storie che raccontiamo a noi stessi e agli altri – determinano largamente ciò che esperiamo, le nostre azioni e le nostre sorti”.

Lungo tutte le pagine di Psicoterapie brevi Hoyt ripeterà più volte un concetto chiave: come guardiamo influenza ciò che vediamo, e ciò che vediamo influenza ciò che facciamo.

 

Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
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L’evoluzione delle terapie brevi: la Terapia a Seduta Singola

Psicoterapie brevi libro

La Terapia a Seduta Singola viene studiata in tutto il mondo da oltre trent’anni. [immagine Freepik]

Hai mai sentito parlare di Terapia a Seduta Singola?
No?
Beh, purtroppo non sei l’unico…

In Italia esiste un solo unico testo sull’argomento, Psicoterapia a seduta singola di Moshe Talmon, ma gli studi sulla Single Session Therapy sono molti di più e vanno avanti in tutto il mondo da 30 anni.

Ma c’è di più: Hoyt è stato tra i primi a studiare l’argomento. Ha fatto parte del gruppo di ricerca originario, formato proprio da lui, Rosenbaum e Talmon, e di cui era capo ricercatore.

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21 suggerimenti: #17 Senso dell’umorismo

psicoterapie brevi libro“In psicoterapia, il divertimento può essere un lubrificante, un balsamo, un ricostituente. Può essere sia il mezzo che il messaggio.”

Sullo humor in psicoterapia sono stati scritti diversi testi. In Psicoterapie brevi, pur senza approfondire l’argomento, Hoyt invita a riflettere che l’umorismo può essere una parte importante di una psicoterapia – purché sia spontaneo e non utilizzato come tecnica.

È un modo per veicolare il messaggio: “Questa cosa è seria, ma ci sono altri modi in cui possiamo vederla, e alcuni di essi potrebbero persino farti sorridere anziché provocarti tutto quel dolore che stai avendo.”

In proposito, Hoyt cita il suo maestro Carl Whitaker, grande pioniere della terapia familiare, che disse:

“L’umorismo è il mezzo per svoltare l’angolo anziché buttare giù il palazzo.”

 

Flavio Cannistrà
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Cosa significa fare una terapia “breve”?

Psicoterapie brevi libro

L’aggettivo “breve” viene spesso frainteso quando si parla di psicoterapia. [immagine Freepik]

Spesso c’è l’errata convinzione che una “terapia breve” sia una “terapia superficiale”. Ma non è affatto così.

Le ricerche in psicoterapia hanno ampiamente dimostrato l’efficacia della terapia breve, nonché la capacità di produrre effetti che si mantengono negli anni, verificati con rigorosi follow-up.

E tuttavia, spesso c’è un errore grossolano commesso da chi giudica le terapie brevi e, incredibilmente, anche da chi le pratica.

In Psicoterapie brevi Hoyt chiarisce questo punto in modo molto preciso, che può essere sintetizzato in questo semplice ma efficace passaggio:

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21 suggerimenti: #16 Problemi di coppia

psicoterapie brevi libroIn Psicoterapie brevi, Hoyt riprende ed estende un’idea di Gustafson, evidenziando come spesso i problemi di coppia sono riconducibili a 4 dinamiche con quattro temi fondamentali:

  1. dentro/fuori (tema dell’impegno)
  2. sopra/sotto (tema del potere, o del controllo)
  3. vicino/lontano (tema dell’intimità)
  4. caldo/freddo (tema della passione)

Sebbene dedichi solo alcune righe all’argomento, a mio parere si tratta di un’intuizione davvero interessante, e chi vuole può approfondirla anche grazie ai riferimenti bibliografici che l’autore riporta.

 

Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
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