21 suggerimenti: #13 Attento a ciò che è “normale”

psicoterapie brevi libroNaturalmente Hoyt invita i terapeuti a riflettere sulla necessità di evitare etichette e approcci normativi, e più in generale di fare attenzione a considerare un comportamento “normale” o “anormale”.

Oltre alle varie implicazioni note a tutti gli studiosi di psicologia, il rischio di imporre una strada perché considerata “normale” porta anche a un allungamento dei tempi e a una faticosa lotta con il cliente, che nel migliore dei casi deve imparare qualcosa che gli è totalmente estraneo – e nel peggiore va contro le sue attitudini.

Un’interessante considerazione che fa Hoyt in Psicoterapie brevi, sempre più vera in un mondo multiculturale, è che definizioni come “sviluppo normale” o “struttura familiare normale” partono da studi condotti per lo più su popolazioni occidentali, spesso Europee o Statunitensi.

 

Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Direttore della collana Brief Therapies

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