La recensione di John Frykman a Psicoterapie Brevi

psicoterapie brevi libroQuella che segue è la traduzione della recensione fatta a Psicoterapie brevi da John Frykman, PhD.

Frykman è uno psicoterapeuta molto rispettato, specializzano nelle terapie brevi, in quelle familiari e nell’ipnoterapia. In ambito psicoterapeutico è noto in particolare per aver fondato l’Haight-Ashbury Free Clinic di San Francisco, dove vengono trattate le dipendenze da droga, e per tenere corsi in tutto il mondo.

Ecco come ha descritto Psicoterapie brevi in una recensione apparsa su The Milton H. Erickson Foundation Newsletter (grassetti aggiunti nella traduzione).

Quando si tratta di combinare obiettivi, chiarezza, umorismo e umanità, Michael Hoyt non ha rivali. È brillante, e Psicoterapie brevi potrebbe essere il suo miglior libro.

Il capitolo iniziale, “Psicoterapie brevi: un’introduzione”, fornisce una succinta panoramica dei principi generali e descrive, servendosi di numerosi casi clinici, diversi approcci (quelli psicodinamici, la terapia della ridecisione, gli approcci ericksoniani, la terapia strategico-interazionale dell’MRI e la terapia breve solution-focused) che deliberatamente cercano sia di incrementare l’efficacia che di diminuire il tempo necessario per fare il lavoro che dobbiamo fare con i nostri clienti.

Nel capitolo successivo, che completa simpaticamente il primo, Hoyt fornisce una cornice di lavoro davvero utile, per organizzare compiti e abilità associate con le differenti fasi della terapia (pre-, iniziale, di mezzo, conclusiva e di follow up), tratteggiando dei paralleli tra la struttura di ogni singola sessione di terapia e l’intera struttura della terapia; inoltre riporta diverse domande che possono essere poste in ciascuna fase, per aiutare a focalizzare obiettivi, risorse e soluzioni della terapia.

Il capitolo successivo contiene alcuni affascinanti esempi di come Hoyt usa il linguaggio e le metafore tratte da letteratura, musica, film e altre arti, per aiutare a modellare l’esperienza.

Il Capitolo 4, “Psicoterapia nella Sanità Organizzata”, enfatizza l’uso della terapia breve per utilizzare ed ampliare le risorse nei servizi che promuovo la salute dei pazienti e delle loro famiglie. Inoltre descrive le emergenti opportunità della pratica professionale nell’odierno ambiente sanitario.

Il Capitolo 5, “Costruttivismo quotidiano”, è una magistrale descrizione di alcune delle possibilità e delle sfide che affrontiamo quando utilizziamo approcci costruttivisti. Hoyt si muove magistralmente lungo tutto il testo, riportando sia episodi clinici che personali. Fa citazioni tanto da Blake, Buddha, Walt Whitman, Shelley e Shakespeare quanto da Erickson, Jay Haley, Cloe Madanes, Paul Watzlawick, Michael White e altri ancora; racconta storie e aneddoti, e discute in modo convincente dilemmi della psicoterapia e della filosofia costruttivista che rientrano sotto categorie quali “guarire vs trattare”, “dirigere vs scoprire”, “appartenere vs credere”, “intra- vs inter-”, “ideomorfico vs nomotetico”… La scrittura è affascinante e profondamente acuta: come faccia a conoscere tutte queste cose e a organizzarle in un modo così accessibile è un mistero.

Il Capitolo 6, “Terapia di coppia centrata sulla soluzione”, è un aggiornamento e un ampliamento di un capitolo apparso nel bel libro di Hoyt del 2004, The Present is a Gift. L’autore fornisce un’estesa revisione dei principi e della pratica dell’approccio di Terapia breve centrata sulla soluzione (solution-focused brief therapy – SFBT), con applicazioni speciali al lavoro con le coppie. Le caratteristiche includono estratti da colloqui con Steve de Shazer, un’elaborata rassegna della letteratura, miriadi di tipiche domande centrate sulla soluzione, connessioni tra la terapia centrata sulla soluzione e altri metodi basati sulle competenze, e una raffinata case history. Chiunque sia interessato alla SFBT troverà che questo capitolo da solo vale il prezzo dell’intero libro.

L’ultimo capitolo contiene il breve discorso di accettazione che fece nel 2007 quando ricevette il prestigioso premio APF Cummings Psyche per i contributi a vita per promuovere il ruolo primario degli psicologi nella sanità organizzata.

Un appendice fornisce “Domande per discussioni e studi” e la sezione conclusiva delle Bibliografia è da sola una ricca risorsa per studenti, insegnanti e studiosi.

Questo libro è un tesoro, fornisce un ampio spettro di pratiche, abilità how-to basate su una piena conoscenza del potere del linguaggio e dell’immaginazione, più i principi di cura, collaborazione e rispetto per le competenze dei clienti.

C’è molto qui da assaporare e gustare. Vorrei vederlo sulla scrivania o libreria di chiunque è interessato nei trattamenti brevi. È davvero ottimo!”

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