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Il costruttivismo e le terapie brevi

Psicoterapie brevi libro

Il costruttivismo è la base epistemologica di molte terapie brevi. [immagine Freepik]

Le principali basi epistemologiche da cui parte Hoyt nel suo Psicoterapie brevi sono il costruttivismo radicale e il costruzionismo sociale.

D’altronde queste sono due correnti di pensiero che hanno dominato – e dominano tuttora – il pensiero post-moderno di molti approcci terapeutici.

Conoscerle, almeno a grandi linee, oltre a dare la visione di un importante corrente di pensiero contemporanea, è molto utile per praticare al meglio le terapie brevi.

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21 suggerimenti: #10 Sottolinea i punti di forza, non le debolezze

psicoterapie brevi libroOggi si parla tanto di “psicologia positiva”, al punto che agli occhi di molti è diventata più una moda popolare – e per alcuni versi lo è.

Non tutti però sanno che Martin Seligman, il suo principale propositore, è stato Presidente dell’American Psychological Association, e molte delle sue ricerche hanno ricevuto ampi consensi.

In Psicoterapie brevi, Hoyt parte da tutta una serie di studi documentati che sottolineano l’importanza di sottolineare i punti di forza del paziente e di renderli espliciti anche ai suoi occhi per cominciare a costruire da essi. È in casi simili che si parla di approccio resource-based o resource-oriented.

Personalmente nel momento in cui cominciai a studiare questo aspetto e a inserirlo con maggior attenzione nella mia pratica, ho avuto un imbarazzante aumento dell’efficacia e dell’efficienza della terapia.

“Imbarazzante” perché era talmente evidente (e io già praticavo terapia breve), e tale pratica a quel punto mi era sembrata talmente scontata, che non ho potuto fare a meno di chiedermi: “Come ho fatto a non pensarci prima?

 

Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Direttore della collana Brief Therapies

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21 suggerimenti: #9 L’importanza delle conoscenze biologiche

psicoterapie brevi libroUn ulteriore merito di Hoyt è quello di essere un terapeuta eclettico e dalle ampie prospettive.

Sebbene in Psicoterapie Brevi li accenni (volutamente) appena, ci sono dei passaggi in cui ricorda ai terapeuti di tenere ampiamente in considerazione gli aspetti “biologici” della persona.

Ad esempio, parlando dei farmaci, ricorda che:

“le cure cardiologiche e per la pressione sanguigna sono causa di depressione in una significativa parte di pazienti”

o che:

“le cure psichiatriche […] possono essere utili per migliorare l’umore e i processi di pensiero […] Tuttavia [non va dimenticato che] molti comuni antidepressivi possono causare effetti collaterali sull’attività sessuale”.

Uno psicoterapeuta che intende ottenere risultati in tempi brevi deve avere delle buone conoscenze di come funziona l’uomo anche da un punto di vista medico e biologico, o rischia di capire perché in certe situazioni non riesce a ottenere progressi.

 

Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Direttore della collana Brief Therapies

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Perché scegliere di fare una terapia breve

Psicoterapie brevi libro

La terapia breve può essere la prima scelta: se poi necessario si può scegliere un approccio più lungo. [immagine Freepik]

“Perché non partire prima con una terapia breve?”

Già nei precedenti articoli abbiamo visto come Hoyt affermi che, prima di progettare una terapia a lungo termine, sarebbe molto più opportuno quantomeno provare una terapia breve. In realtà, però, Hoyt non si riempie semplicemente la bocca delle proprie opinioni: la nutrita bibliografia riportata nel libro mostra come ogni concetto da lui affermato è supportato da studi e ricerche di altre persone.

Alcune persino insospettabili.

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21 suggerimenti: #8 Prescrivere compiti al paziente

psicoterapie brevi libroQuanto è importante dare dei compiti al cliente?

Fin dalla cosiddetta Scuola Ungherese di psicoanalisi (in particolare con Ferenczi e Rank) e dalla Scuola di Chicago (in particolare con Alexander – peraltro ungherese anche lui), e poi via via con i successivi approcci psicoterapeutici, si è visto che “far fare esperienza” al paziente è fondamentale.

Nella quasi totalità degli approcci di terapia breve il terapeuta suggerisce al paziente, in modo più diretto o indiretto, di fare determinate esperienze concrete, consapevole che ciò accelererà e migliorerà il processo di cambiamento.

Mi permetto di aggiungere che persino Freud sostenne che è consigliabile che i pazienti “durante il trattamento rimangano nelle condizioni che li obbligano ad affrontare i loro problemi via via che si presentano” (Introduzione alla psicoanalisi, 1915-1917, tr. it. p. 414).

D’altronde, se vedi il paziente un’ora a settimana, gli rimarranno altre 167 ore da vivere fuori dal tuo studio!

In Psicoterapie brevi Hoyt torna più volte sull’argomento, sostenendo che:

“La comprensione porta alla spiegazione: l’esperienza porta al cambiamento”.

 

Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Direttore della collana Brief Therapies

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2 definizioni di terapia breve

Psicoterapie brevi libro

Qual è una corretta definizione di terapia breve? E perché è fondamentale nell’epoca che viviamo? [immagine Freepik]

Quale può essere una definizione corretta di “terapia breve”?

Non è certo semplice trovare un accordo univoco. Tuttavia, nell’introduzione a Psicoterapie brevi, Hoyt ne dà una splendida definizione:

“Molte persone che vengono in terapia vogliono che sia il più efficiente (“breve”) possibile […]
La terapia breve può essere sinteticamente descritta come un ‘trattamento sensibile al tempo per dare sollievo ai disturbi psicologici e/o promuovere la crescita’ o (se preferisci una definizione più lunga) come ‘lo sviluppo di un’alleanza collaborativa e l’enfasi sui punti di forza del paziente/cliente, allo scopo di un efficiente conseguimento di obiettivi congiunti‘.”

E c’è un altro punto interessante.

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21 suggerimenti: #7 I 3 diversi tipi di resistenza

psicoterapie brevi libroIn Psicoterapie brevi, Hoyt dà una delle migliori spiegazioni della differenza tra visitatore, lamentatore e cliente.

Si tratta di una distinzione fatta da Steve de Shazer, padre della Terapia breve centrata sulla soluzione, per descrivere i diversi tipi di resistenza. Risulta molto utile, poiché a ogni tipologia di cliente corrisponde anche un’attitudine del terapeuta da assumere per utilizzare e superare la resistenza del cliente.

In particolare, poi, Hoyt osserva come la relazione cliente-terapeuta possa essere indagata per capire, aggirare e usare il modo in cui il paziente resiste.

 

Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
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Contro la terapia breve

Psicoterapie brevi libro

Ecco le principali critiche alla terapia breve. [immagine Freepik]

Perché alcuni terapeuti si oppongo alla terapia breve?

Sembra strano, ma diversi professionisti ritengono che la terapia breve sia inefficace, che non sia una “vera” terapia, o che dia risultati “superficiali”. Questo al di là di tutte le evidenze scientifiche – prontamente riportate da Hoyt.

Le motivazioni dietro queste critiche non sono sempre limpide e trasparenti, anzi a volte sono torbide, confusionarie o, nei casi limite, opportunistiche.

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